Lo statuto

STATUTO
ASSOCIAZIONE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITA’ INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE
ANFFAS ONLUS UDINE

Titolo Primo: Sede, fini e risorse economiche
Art. 1 - COSTITUZIONE
Art. 2 - SEDE
Art. 3 - FINALITA’ E ATTIVITA'
Art. 3.1 - OBBLIGHI CONNESSI CON L'APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE
Art. 4 - RISORSE ECONOMICHE

Titolo Secondo : Soci
Art. 5 - SOCI
Art. 6 - CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO

Titolo Terzo: Organi Sociali
Art. 7 - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 7bis - CARICHE SOCIALI
Art. 8 - ASSEMBLEE: CONVOCAZIONI
Art. 9 - ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI
Art. 10 - ASSEMBLEE: POTERI
Art.11- CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE
Art. 12 - CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO
Art. 13 - CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI
Art. 14 - CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE
Art. 15 - PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 16 - COLLEGGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Art. 17 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Titolo Quarto: Norme amministrative
Art. 18 - BILANCIO ED AVANZI DI GESTIONE
Art. 19 - DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 20 - SCIOGLIMENTO
Art. 21 - NORME DI RINVIO

Titolo Primo: Sede, Fini e Risorse economiche

Articolo 1 – COSTITUZIONE
E’ istituita “l’Associazione Famiglie di Persone con disabilità intellettiva e/o relazionale ANFFAS – ONLUS di Udine”. In breve denominabile anche “ANFFAS – ONLUS di Udine”.
L’associazione ha l’obbligo di utilizzare tale denominazione in qualsiasi rapporto con terzi.
L’associazione è un Ente giuridicamente autonomo parte dell’unitaria struttura ANFFAS ONLUS come determinato nell’atto costitutivo e nello Statuto dell’ANFFAS ONLUS Nazionale.

Articolo 2 – SEDE
L’Associazione ha sede in Udine.
La sede legale può essere trasferita in altro comune solo con una delibera dell’assemblea straordinaria del Soci, e ciò comporterà modifica dell’attuale statuto; Il Consiglio Direttivo, può deliberare il trasferimento della sede all’interno dei confini comunali, senza che ciò comporti la modifica dello statuto; i Soci devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.

Articolo 3 - FINALITÀ E ATTIVITÀ
L’Associazione ha struttura democratica, opera prevalentemente su base di volontariato; le cariche sociali sono gratuite. L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà e di promozione sociale, in campo: sanitario, sociale, socio-sanitario, socio-assistenziale, socio-educativo, sportivo - ludico motorio, della ricerca scientifica, della formazione, della beneficenza, della tutela dei diritti umani e civili, prioritariamente in favore di persone svantaggiate in situazione di disabilità intellettiva e/o relazionale e delle loro famiglie, affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.
L’Associazione persegue il proprio scopo, nell’ambito del riconoscimento di essere parte dell’unitaria struttura ANFFAS e di essere Socio dell’ANFFAS Nazionale, anche attraverso lo sviluppo di attività atte a:
a) stabilire e mantenere rapporti con gli Organi governativi e legislativi internazionali, europei, nazionali e regionali, con gli Enti Locali e con i Centri pubblici e privati operanti nel settore della disabilità, nel rispetto del ruolo primario degli Organismi Regionali di cui all’art. 19;
b) promuovere e partecipare ad iniziative anche in ambito legislativo, amministrativo e giudiziario a tutela delle persone con disabilità e loro famigliari;
c) promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione, la cura, l’abilitazione e la riabilitazione sulla disabilità intellettiva e/o relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile informazione anche di carattere normativo, sanitario e sociale ed operando per rimuovere le cause di discriminazione e creare le condizioni di pari opportunità;
d) promuovere, in tutte le sedi, il principio dell’inclusione sociale, in particolare l’inclusione scolastica, la qualificazione professionale e l’inserimento inclusivo nel proprio contesto sociale e nel mondo del lavoro attraverso il percorso di “presa in carico”;
e) promuovere la formazione, la qualificazione e l’aggiornamento di docenti e personale di ogni ordine e grado, degli Organi Sociali, dei Soci e dei Volontari; formare persone impiegate o da impiegare direttamente nelle attività gestite dalle realtà appartenenti all’unitaria struttura Anffas Onlus Udine;
f) promuovere lo sviluppo di strutture e servizi: abilitativi, riabilitativi, sanitari, sociali, socio-sanitari, socio-assistenziali, educativi, assistenziali, formativi, socio-educativi, sportivi - ludico motori - pre-promozionali e pre-sportivi, centri di formazione, strutture diurne e/o residenziali, anche in modo tra loro congiunto. Ciò può avvenire anche attraverso la promozione, la partecipazione e/o la costituzione di enti di gestione idonei a rispondere ai bisogni delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, favorendo la consapevolezza di un problema sociale e non privato;
g) promuovere, costituire, amministrare organismi editoriali per la pubblicazione e la diffusione di informazioni che trattano prioritariamente i temi afferenti alla disabilità.
h) assumere, in ogni sede, la rappresentanza e la tutela dei diritti umani, sociali e civili, di cittadini che per la loro particolare disabilità intellettiva e/o relazionale, da soli non sanno o non possono rappresentarsi.
Unicamente per il perseguimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà compiere tutte le operazioni immobiliari, mobiliari e finanziarie, ivi compresa la concessione di garanzie reali o personali in favore proprio o di terzi, nonché l’alienazione di beni immobili e mobili, sia a titolo oneroso che gratuito, anche tramite donazioni, anche modali.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate se non alle stesse direttamente connesse.

3.1 – OBBLIGHI CONNESSI ALL'APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE
Le attività di cui all’Art. 3 vengono esercitate in coerenza con le indicazioni fornite dall’ANFFAS Nazionale rispetto a cui l’Associazione riconosce la preminenza nella determinazione delle modalità di attuazione degli scopi associativi.
L’esercizio dell’attività deve essere effettuato attraverso l’utilizzazione del marchio ANFFAS, così come disposto dall’ Art. 4 dello statuto dell’ANFFAS Nazionale, registrato il 22.2.2000 presso l’ufficio Italiano Brevetti e Marchi contraddistinto al n.°RM2000C001040.
L’ANFFAS Udine si impegna a
• adottare uno schema tipo di bilancio predisposto dall’ANFFAS Nazionale e a certificare il bilancio nell’eventualità che il totale delle entrate annue superi la somma di un miliardo di lire, pari a EURO 516.457, somma da rivalutarsi in base agli indici di svalutazione della moneta ,
• Adottare a uno schema tipo della carta dei servizi predisposta dall’ANFFAS comprensiva dei livelli minimi di qualità,
• Inquadrare il personale nell'ambito degli standard stabiliti dall'Ente Pubblico per i Servizi convenzionati o accreditati e secondo il CCNL Anffas.
ANFFAS Udine si impegna altresì ad aderire all’Organismo Regionale dei Soci dell’ANFFAS Nazionale, come previsto dall'art. 19 dello Statuto dell' Anffas Nazionale, costituito nella Regione Friuli Venezia Giulia.
ANFFAS Udine si obbliga infine, nell'eventualità istituisca o controlli uno o più Autonomi Enti di gestione per l’esercizio delle proprie attività istituzionali, ad inviare annualmente ad Anffas Nazionale l‘elenco di tali enti nel rispetto dello statuto e del regolamento di Anffas Nazionale.

Articolo 4 – RISORSE ECONOMICHE
Il patrimonio dell’Associazione e costituito da beni mobili ed immobili.
Le risorse economiche dell’associazione potranno derivare da:
- quote sociali
- contributi dei Soci
- contributi di privati
- contributi dello Stato e/o delle Regioni, di enti o di istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
- contributi di organismi Internazionali
- lasciti, donazioni e erogazioni liberali
- rimborsi o corrispettivi derivanti da convenzioni per l’esercizio delle attività istituzionali
- qualsiasi altra entrata derivante dalle attività istituzionali e/o connesse, nei limiti di cui al D.Lgs. 460/97.

I versamenti associativi sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di estinzione di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione.
I versamenti non creano altri diritti di partecipazione, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

Titolo Secondo: Soci

Articolo 5 – SOCI
I Soci, che devono presentare apposita domanda al Consiglio Direttivo, si distinguono in:
Ordinari:
sono i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado ed i tutori, curatori, amministratori di sostegno o affilianti di disabili intellettivi e/o relazionali, verso cui l’attività dell’Associazione è rivolta, in numero non superiore a tre per ogni disabile.
La qualifica di Socio Ordinario non viene meno con il decesso del disabile.
Amici:
sono le persone che prendono parte e collaborano alla vita dell’Associazione da almeno un anno.
Sostenitori:
sono le persone che supportano l’attività dell’Associazione con erogazioni liberali di un certo
valore, senza però diritto di voto.

L’attività istituzionale del Socio è svolta in base al principio della solidarietà sociale ed a titolo completamente gratuito.
Tutti i Soci Ordinari ed Amici, sono tenuti al pagamento di una identica quota annuale deliberata dall’Assemblea, da versarsi con le modalità previste dal Consiglio Direttivo.
Il diritto di voto all’Assemblea spetta a tutti i Soci Ordinari ed Amici, in regola con il pagamento della quota associativa.
I Soci hanno il diritto di partecipare alle attività dell’Associazione con piena parità e non è ammessa la temporaneità di partecipazione alla vita associativa.
I Soci hanno il diritto ad eleggere gli Organi amministrativi dell’Associazione e ad essere informati sulle attività della stessa.
I Soci sono obbligati all’osservanza dell’atto costitutivo, dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni eventualmente adottate dei competenti Organi sociali in conformità alle norme statutarie.
Ad ogni Socio all’atto dell’iscrizione dovrà essere consegnata una tessera sociale su modello unificato predisposto dall’Anffas Nazionale.

Articolo 6 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO
L’appartenenza all’Associazione cessa:
a) per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo
b) per esclusione, che viene deliberata dal Consiglio direttivo, con quorum deliberativo dei due terzi dei consiglieri in carica, per i seguenti casi:
-in caso di morosità nel pagamento della quota annuale che persista per oltre sei mesi dell’anno in corso
-in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell'atto costitutivo, dello statuto, e degli eventuali regolamenti e per gravi e comprovati motivi.
Contro il provvedimento di esclusione è data al Socio facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri.

Titolo Terzo: Organi Sociali

Articolo 7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione realizza il conseguimento dei suoi scopi attraverso l’azione dei suoi Organi impegnati all’attuazione e al rispetto del presente Statuto, nell’ambito dei programmi approvati dall’assemblea.
Gli organi dell’Associazione sono:
1) l’Assemblea dei Soci
2) il Consiglio Direttivo
3) il Presidente
4) il Collegio dei Revisori dei Conti
5) il Collegio dei Probiviri

Articolo 7 bis – CARICHE SOCIALI
Le cariche sociali sono riservate ai Soci, con l’eccezione della carica di Revisore dei Conti e di Probiviro alla quale possono accedere anche non Soci. L’eleggibilità alle cariche sociali, la presentazione delle candidature, le incompatibilità, le modalità e i limiti delle sostituzioni sono disciplinate dal Regolamento Applicativo.
Tutte le cariche sociali sono prestate a titolo gratuito.
Il mandato di ogni carica elettiva presente negli Organi statutari, senza eccezioni di sorta, dura un quadriennio; viene esercitato nell’osservanza dello Statuto e del Regolamento e nel rispetto dell’art. 2391 cc.
Il Consiglio Direttivo dichiara la decadenza del componente elettivo che, senza giustificato motivo, non interviene a tre riunioni consecutive.
Tutte le votazioni sono palesi, salvo quelle concernenti la designazione, l’elezione, o la valutazione di persone, che si svolgono a scrutinio segreto.

Articolo 8 – ASSEMBLEE – CONVOCAZIONI
Le Assemblee sono Ordinarie e Straordinarie. Le Assemblee hanno luogo nella sede dell’Associazione o in altro luogo secondo quanto indicato nell’avviso di convocazione.
L’Assemblea Ordinaria è convocata almeno una volta all’anno entro il 30 aprile, o in funzione di quanto previsto dalle leggi al momento vigenti, dell’anno successivo a quello di competenza per l’approvazione del rendiconto ed entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di competenza per l’approvazione del bilancio preventivo.
Le Assemblee sono convocate, in ogni caso qualora particolari esigenze lo richiedano e comunque quando ne faccia richiesta almeno 1/5 più 1 (un quinto più uno) dei Soci o quando lo richieda almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo.
La convocazione, con il relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso personale effettuato a mezzo lettera raccomandata o altra comunicazione equipollente (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro), almeno 20 giorni prima dell’assemblea.
L’Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità dei soci. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti.

Articolo 9 – ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI
L’Assemblea è costituita dai Soci iscritti almeno da due mesi prima della data della riunione e in regola con il versamento della quota sociale. Ogni Socio può intervenire all’Assemblea con non più di una delega.
L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei Soci intervenuti e rappresentati.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi dei Soci e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero dei Soci intervenuti e rappresentati.
Le Assemblee ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei Soci intervenuti e rappresentati.
Per le delibere di cui ai punti a) e b) del successivo art. 10, è necessaria la maggioranza di 2/3 (due terzi dei voti dei Soci presenti e rappresentati).

Articolo 10 – ASSEMBLEE: POTERI
L’Assemblea Ordinaria:
1) elegge il Presidente dell’Associazione:
2) definisce il numero dei membri del Consiglio Direttivo entro i limiti previsti all’art. 11;
3) elegge i membri del Consiglio Direttivo ;
4) delibera sul programma di attività dell’Associazione e sui regolamenti;
5) approva, sentito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, il rendiconto ed il bilancio preventivo sulla base degli schemi predisposti dall’ANFFAS Nazionale;
6) elegge il Collegio dei Revisori dei Conti, che dovrà essere di 3 membri di cui uno iscritto all’albo dei Revisori dei Conti o ad albi equipollenti ed elegge il Collegio dei Probiviri che dovrà essere di tre membri;
7) stabilisce l’importo annuale delle quote associative sulla base di quanto stabilito nel bilancio preventivo;
8) delibera su ogni altro argomento che non rientri nella competenza dell’Assemblea straordinaria;
9) elegge il rappresentante dei Soci all’Assemblea dell’Associazione Anffas Nazionale con le modalità definite nel regolamento;
10) delibera obbligatoriamente l’adozione della Carta dei Servizi comprensivi dei livelli minimi di qualità in conformità dello schema predisposto dall’ANFFAS Nazionale.
L’Assemblea Straordinaria:
a) delibera sulle modifiche statutarie;
b) delibera sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale secondo quanto previsto al successivo art.18.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in loro mancanza l’Assemblea è presieduta da uno dei Soci, su designazione della maggioranza dei Soci intervenuti e dei relativi diritti di voto.
Il Presidente dell’Assemblea, nomina un segretario per la redazione del verbale e tre scrutatori allorché siano previste delle votazioni.
Spetta al Presidente dell’Assemblea dirigere e regolare le discussioni e stabilire le modalità e l’ordine delle votazioni.

Articolo 11 - CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 9 membri (comunque sempre in numero dispari), tra i quali il presidente, eletto dall’Assemblea.
I membri eletti hanno il diritto ad un solo voto. Non è ammesso il voto per delega o per corrispondenza.
Possono partecipare alle riunioni del Consiglio i membri del Collegio dei Revisori dei Conti.
Sono ammessi a partecipare, anche eventualmente indicando un loro delegato, senza diritto di voto e su espressa chiamata del Consiglio Direttivo:
1) i coordinatori delle commissioni di lavoro
2) qualsiasi persona che per competenze o compiti scientifici o amministrativi sia stata invitata dal Presidente.
3) il Presidente del Collegio dei Probiviri
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica quattro anni e sono rieleggibili per non più di tre volte consecutive. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Articolo 12 – CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono Convocate dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono tenute presso la sede dell’Associazione o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione. Le convocazioni del Consiglio Direttivo saranno effettuate a mezzo lettera raccomandata o altra comunicazione equipollente(fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro) da inviarsi ai consiglieri almeno 5 giorni prima della data fissata per l’adunanza, con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione.
Per casi urgenti è ammessa la convocazione telefonica da farsi almeno 48 ore prima della riunione.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri; le deliberazioni del Consiglio vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Articolo 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI
Il Consiglio Direttivo ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini dell’Associazione e per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione stessa che non siano dalla legge o dallo statuto espressamente riservati all’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo può delegare alcune specifiche funzioni o incarichi al Presidente, a Consiglieri, a Soci o anche a terzi, determinando i limiti di tale delega.
I regolamenti interni e le loro eventuali modificazioni sono proposti dal Consiglio Direttivo all’Assemblea e successivamente all’eventuale approvazione, comunicati ai Soci con lettera da inviarsi entro 60 giorni dall’entrata in vigore dello stesso.
Il Consiglio Direttivo, in tempo utile per convocare l’Assemblea ordinaria, deve esaminare il rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea corredandolo di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio.
Il Consiglio Direttivo può istituire commissioni di lavoro per lo svolgimento dei fini sociali e per lo sviluppo di specifici programmi e ne elegge i coordinatori. Spetta al Consiglio Direttivo la nomina dei rappresentanti pro-tempore nei Consigli di amministrazione, nei comitati di gestione e negli organi di controllo degli Enti di iniziativa dell’Associazione e designare i rappresentanti in altri enti o organismi i cui fini siano utili alla promozione e alla tutela degli interessi associativi.

Articolo 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE
A sostituire il Consigliere che è venuto a mancare per una qualsiasi causa, è chiamato dal Consiglio Direttivo il primo di non eletti.
I membri così nominati resteranno in carico fino alla scadenza del mandato dei membri sostituiti.
L’appartenenza al Consiglio Direttivo cessa per:
1) dimissioni, che devono essere presentate per iscritto o per decadenza, norma dell’art. 7bis
2) scadenza del mandato
3) decesso
4) mancata partecipazione ad almeno 3 consigli nell’arco dell’anno solare senza giustificato motivo
5) mancata partecipazione per almeno sei mesi tranne il caso di malattia o grave impedimento
6) esclusione, deliberata dai due terzi dei consiglieri con diritto di voto, in caso di comportamenti del consigliere incompatibili con le finalità dell’Associazione, tali da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello statuto e per altri gravi e comprovati motivi comunque riferibili a fattispecie come danno sociale.
Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al Consigliere di ricorrere al Collegio dei Probiviri.

Articolo 15 – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, guida la politica associativa generale e ne mantiene l’unità di indirizzo, presiede il Consiglio Direttivo, vigila perché siano osservate le norme statutarie e provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio, è consegnatario del patrimonio dell’Associazione e dei mezzi di esercizio.
In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente o, in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo, dal componente del Consiglio più anziano di età.

Articolo 16 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea e si compone di tre membri effettivi, di cui almeno uno iscritto all’Albo dei Revisori Contabili, e di due supplenti, che subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo.
Nella prima riunione dopo l’elezione deve essere eletto il Presidente.
L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi altra carica nell’Associazione e può essere ricoperto anche da persone non Socie.
Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
I Revisori dei Conti partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea.
In generale hanno il compito di vigilare sull’amministrazione dell’Associazione verificando la regolarità della gestione dei fondi e accertando la regolarità del rendiconto annuale.
I Revisori dei Conti possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, esprimendo voto consultivo.

Articolo 17 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
L’Assemblea elegge i componenti del Collegio dei Probiviri tra persone di provata moralità e con adeguata capacità professionale anche al di fuori dell’Associazione.
Il Collegio è formato da tre membri che al loro interno eleggono un proprio presidente.
Per la durata e la rieleggibilità valgono le norme dettate per i membri del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri verifica la conformità allo statuto ed alle finalità associative delle delibere e degli atti del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea dei soci e degli altri organi dell’Associazione.
Il Collegio dei Probiviri definisce con valore di arbitrato, eventuali vertenze tra organi dell’ente, tra questi e singoli soci e dirime le vertenze tra i soci.
Il Collegio dei Probiviri può irrogare le seguenti sanzioni:
- il richiamo;
- la deplorazione;
- la sospensione temporanea della qualifica di socio per un periodo massimo di dodici mesi;
- l’esclusione.

Titolo Quarto: Norme Amministrative

Articolo 18 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE
L’esercizio dell’Associazione coincide con l'anno solare e chiude il 31 dicembre di ogni anno.
L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altro soggetto giuridico, avente forma di ONLUS, parte dell’unitaria struttura ANFFAS.

Articolo 19 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
La durata dell’Associazione è stabilita sino al 31 dicembre 2100 (duemilacento). Essa potrà essere prorogata con delibera dell’Assemblea Straordinaria.

Articolo 20 – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria; l’avviso dell’Assemblea straordinaria riunita per lo scioglimento dell’Associazione deve essere inviato con almeno 60 giorni di anticipo dalla data dell’unica convocazione.
L’Assemblea è riunita validamente quando siano presenti almeno due terzi dei Soci in regola con il pagamento della quota annuale; la delibera di scioglimento si intende approvata solo se votata col voto favorevole dei due terzi dei presenti.
In caso di scioglimento dell’Associazione, i beni della stessa, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti ad uno o più enti facenti parte dell’unitaria struttura ANFFAS aventi forma di ONLUS o ad altro ente, nel rispetto della forma giuridica prescelta o della iscrizione ad appositi albi, sentito il parere dell’Autorità di Controllo di cui all’Art. 3 comma 189 e successivi della L. 662/96.

Articolo 21 – NORME DI RINVIO
Per quanto non previsto nel presente statuto o altrimenti stabilito si rinvia alle leggi vigenti in materia di Enti Associativi con o senza personalità giuridica e di ONLUS e al Codice Civile.

Articolo 22 – REGOLAMENTO GENERALE
Il Regolamento generale disciplina le modalità di attuazione delle norme previste nel presente Statuto.